il Ddl Bilancio 2026 consente l’affrancamento di saldi attivi di rivalutazione, riserve e fondi in sospensione d’imposta presenti nel bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2024 e ancora esistenti al termine dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2025. L’aliquota dell’imposta sostitutiva per l’anno 2026 è fissata al 10%.



