La LEGGE DI BILANCIO2026 (l. 199 30/12/2025) ha riaperto per i contribuenti la possibilità di definizione dei ruoli affidati all’agente della riscossione, “Rottamazione Quinquies“, che presenta però significative differenze rispetto alle precedenti edizioni dell’agevolazione. È una definizione agevolata pensata per agevolare i contribuenti con cartelle esattoriali 2026 originate da omessi versamenti dichiarativi, senza sanzioni e interessi.
1. Rottamazione quinquies 2026: quadro normativo e ambito di applicazione
Con l’art. 1, commi 82 e seguenti, della L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) è stata introdotta una nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia della riscossione, comunemente definita rottamazione quinquies. L’istituto si inserisce nel solco delle precedenti misure di “pace fiscale”, mantenendone l’impianto strutturale, ma caratterizzandosi per un ambito oggettivo più selettivo e circoscritto.
In particolare, la rottamazione quinquies 2026 presenta le seguenti caratteristiche principali:
- si applica ai carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, iscritti in cartelle di pagamento;
- riguarda esclusivamente ruoli di imposte e contributi regolarmente dichiarati (liquidazione automatica, controllo formale, omessi versamenti INPS), nonché gli interessi sulle sanzioni del Codice della strada;
- comporta lo stralcio integrale di:
- sanzioni amministrative tributarie e contributive;
- somme aggiuntive INPS collegate a omessi versamenti;
- tutti gli interessi, inclusi quelli diversi dagli interessi di mora;
- compensi di riscossione (aggi);
- richiede, in ogni caso, il pagamento integrale del capitale (imposte e contributi) e delle spese di notifica ed esecutive.
I commi 102‑110 dell’art. 1 della L. 199/2025 riconoscono inoltre a Regioni ed enti locali la facoltà strutturale di introdurre proprie definizioni agevolate dei tributi locali, autonome e non vincolate al perimetro applicativo della rottamazione quinquies statale.
La disciplina prevede infine uno specifico raccordo con le precedenti edizioni del medesimo istituto e, in particolare, con la rottamazione‑quater (L. 197/2022, art. 1, commi 231‑252), consentendo la riammissione dei debitori decaduti al ricorrere di determinate condizioni.
Rottamazione quinquies 2026: carichi definibili ed esclusioni
Tipologie di carichi ammessi alla definizione agevolata
L’art. 1, comma 82, della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) limita l’ambito oggettivo della rottamazione quinquies 2026 ai carichi derivanti da omessi versamenti di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e da attività automatizzate di liquidazione e controllo, ovvero:
- art. 36‑bis DPR 600/73: liquidazione automatica delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e dei sostituti d’imposta;
- art. 36‑ter DPR 600/73: controllo formale delle dichiarazioni;
- art. 54‑bis DPR 633/72: liquidazione automatica delle dichiarazioni IVA;
- art. 54‑ter DPR 633/72: procedura per soggetti identificati in Italia ai fini IVA.
Sono quindi compresi, se dichiarati e non versati:
- IRPEF, IRES, IRAP
- IVA
- Addizionali regionali e comunali all’IRPEF
- Imposte sostitutive (es. cedolare secca 2026, imposta sostitutiva su redditi finanziari, tassazioni agevolate)
- Contributo di solidarietà
- Contributi INPS iscritti a ruolo o oggetto di avviso di addebito (art. 30, D.L. 78/2010), solo se relativi a omessi versamenti (non da accertamento)
- Interessi su sanzioni per violazioni del Codice della Strada, con la particolarità che viene stralciata solo la componente interessi, non la sanzione base
Carichi esclusi dalla rottamazione quinquies 2026
Restano invece esclusi dall’ambito della rottamazione quinquies 2026:
- Tributi non legati a dichiarazioni annuali o a liquidazione automatica/controllo formale, in particolare:
- Imposta di registro
- Imposta su successioni e donazioni
- Imposte ipotecarie e catastali
- Contributi dovuti a:
- Casse professionali
- ENASARCO
- Altri enti previdenziali diversi da INPS
- Carichi derivanti da:
- Accertamenti esecutivi per imposte non dichiarate
- Recupero di crediti d’imposta (es. superbonus, ricerca & sviluppo)
- Sanzioni non collegate a tributi, tranne il caso del Codice della strada, dove si rottamano solo gli interessi
- Imposte locali come IMU e tributi comunali, salvo regolamenti autonomi da parte degli enti locali (art. 1, commi 102‑110, L. 199/2025)
Focus sui contributi INPS e omessi versamenti
Un approfondimento è opportuno per quanto riguarda i carichi INPS, siano essi da ruolo o da avviso di addebito (art. 30 D.L. 78/2010). Sono definibili solo i contributi dichiarati e non versati, con azzeramento delle somme aggiuntive e delle sanzioni ex art. 116, L. 388/2000.
Restano esclusi:
- Contributi derivanti da accertamenti ispettivi
- Accertamenti completi e contributi emersi da verifiche non collegate a meri omessi versamenti
- Debiti verso Casse professionali, ENASARCO e altri enti previdenziali non INPS
Rottamazione degli interessi per violazioni al Codice della strada
In tema di violazioni al Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), la rottamazione quinquies 2026 consente la definizione della sola componente interessi, inclusi quelli ex art. 27, comma 6, L. 689/1981.
Resta dovuta l’intera sanzione amministrativa principale.
Rottamazione quinquies 2026: ambito temporale e carichi ammessi
Carichi affidati all’agente della riscossione tra il 2000 e il 2023
Rientrano nella rottamazione quinquies 2026 tutti i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate‑Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, indipendentemente dalla data di notifica della cartella:
- La data rilevante è quella di consegna del ruolo (o di affidamento del carico da parte di INPS), non quella di notifica.
- Per i ruoli, tale data è indicata nella cartella (nel documento esecutivo come da modello approvato con provvedimento AE 17.1.2022 n. 14113).
- L’art. 4 del DM 3.9.1999 n. 321 stabilisce che, per ruoli trasmessi tra il 16 e l’ultimo giorno del mese, la consegna si intende effettuata il giorno 10 del mese successivo. Questo può generare incertezze per ruoli trasmessi a fine 2023 ma formalmente consegnati il 10 gennaio 2024. In ogni caso, fa fede la data riportata nella cartella esattoriale.
Accesso alle informazioni sui carichi definibili
L’art. 1, comma 85, della Legge di Bilancio 2026 impone all’Agente della riscossione di mettere a disposizione del contribuente, tramite area riservata online e sportelli fisici, tutte le informazioni utili a individuare i carichi definibili:
- Data di affidamento
- Natura del carico
- Importi dovuti per capitale, sanzioni, interessi e spese
Secondo quanto comunicato da Agenzia Entrate‑Riscossione, queste informazioni saranno disponibili sul sito istituzionale a partire dal 21 gennaio 2026.
Definizione parziale delle cartelle esattoriali 2026
La rottamazione quinquies 2026 consente la definizione parziale dei ruoli:
- È possibile selezionare quali carichi (“partite di ruolo”) includere nella sanatoria, lasciandone fuori altri.
- Tuttavia, non è possibile frazionare all’interno della singola partita: se una partita include più imposte, sanzioni e interessi relativi allo stesso debito, la definizione riguarda l’intero importo, non singole voci.
Riammissione dei decaduti da precedenti rottamazioni
Possono accedere alla rottamazione quinquies 2026 anche i contribuenti decaduti da precedenti rottamazioni (DL 193/2016 art. 6; DL 119/2018 art. 3; DL 148/2017 art. 1 comma 5; DL 34/2019 art. 16‑bis) e da saldo e stralcio (L. 145/2018, art. 1, commi 184‑198).
Questa riammissione è valida solo per i carichi che rientrano nell’ambito oggettivo della quinquies, ovvero:
- Omessi versamenti da dichiarazioni
- Contributi INPS non versati
- Interessi su sanzioni del Codice della Strada
Sono invece esclusi:
- Carichi da accertamento
- Altre fattispecie escluse dalla Legge di Bilancio 2026
Il perimetro oggettivo della nuova edizione è quindi più ristretto rispetto alle precedenti sanatorie.
Rottamazione quater vs rottamazione quinquies: differenze, compatibilità e riammissioni
Rottamazione-quater: richiamo sintetico
La rottamazione-quater (L. 197/2022, art. 1 commi 231‑252):
- Riguardava, in linea generale, tutti i carichi affidati dal 2000 al 30.6.2022, con alcune esclusioni tassative (es. risorse proprie UE, dazi doganali in parte, ecc.);
- Consentiva lo stralcio di sanzioni, interessi e aggi, con pagamento del capitale e delle spese;
- Aveva scadenza per la domanda al 30.6.2023 e un piano massimo di 18 rate in 5 anni;
- Prevedeva decadenza automatica in caso di mancato o tardivo pagamento anche di una sola rata oltre i 5 giorni di tolleranza.
Differenze di ambito oggettivo tra quater e quinquies
La rottamazione-quater aveva un ambito di applicazione molto ampio, includendo anche:
- Carichi da accertamenti esecutivi
- Recupero crediti d’imposta
- Imposte d’atto (con alcune eccezioni)
La rottamazione quinquies 2026, invece, ha un ambito ristretto:
- Omessi versamenti dichiarativi (36‑bis/36‑ter/54‑bis/54‑ter)
- Omessi versamenti INPS
- Interessi su sanzioni stradali
Un carico che rientrava nella quater potrebbe non essere ammesso nella quinquies se, ad esempio, derivava da accertamento.
Riammissione dei decaduti dalla quater nella quinquies
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1 commi 99‑100) disciplina la riammissione dei decaduti da precedenti rottamazioni, inclusa la quater.
Le condizioni cumulative per la riammissione nella rottamazione quinquies 2026 sono:
- Decadenza dalla rottamazione-quater entro il 30.9.2025 (ad esempio per mancato pagamento oltre la tolleranza);
- Il carico deve rientrare oggettivamente nella quinquies (omessi versamenti dichiarativi, INPS, interessi su multe);
- È necessaria la presentazione di una nuova domanda entro il 30.4.2026, con indicazione dei carichi da agevolare.
Sono invece esclusi dalla riammissione:
- I carichi quater non ammessi in quinquies (es. da accertamento, imposte d’atto, crediti d’imposta, enti diversi da INPS);
- I debitori non decaduti dalla quater entro il 30.9.2025 (es. decaduti dopo il 30.11.2025), per cui non esiste “seconda chance”.
Ne deriva una penalizzazione per i contribuenti in regola con la quater ma decaduti successivamente alla scadenza indicata.
Effetti economici per i decaduti quater riammessi in quinquies
Per i carichi che transitano da quater a quinquies:
- La struttura del beneficio è analoga: stralcio di sanzioni, interessi e aggi, pagamento del capitale e spese;
- La quinquies chiarisce che sono annullati anche tutti gli interessi, inclusi quelli diversi da quelli di mora;
- Gli importi già versati nella quater non sono rimborsabili, ma detratti dal nuovo debito quinquies (in particolare su capitale/spese).
📅 Sul piano rateale:
- La quater prevedeva fino a 18 rate in 5 anni;
- La quinquies consente fino a 54 rate, con scadenza finale al 31.5.2035 e interessi di dilazione al 3% annuo a partire dal 1.8.2026.
Contenzioso e passaggio da quater a quinquies
Per i carichi inseriti prima in quater e poi passati in quinquies, è necessario valutare le situazioni di contenzioso tributario pendenti.
- Se, in occasione della rottamazione-quater, il contenzioso era stato estinto (es. pagamento prima rata → cessazione materia del contendere, estinzione ex art. 46 D.Lgs. 546/92), allora:
- Anche in caso di decadenza dalla quater, il contenzioso non si riapre;
- La pretesa tributaria diventa definitiva;
- La rottamazione quinquies può solo alleggerire la riscossione, ma non riaprire il contenzioso.
- Lo stesso vale per la quinquies:
- Presentazione della domanda e pagamento della prima rata = estinzione del giudizio;
- Sentenze non passate in giudicato diventano inefficaci;
- Decadenza successiva non riattiva i giudizi estinti.
Effetti economici, fiscali e penali della Rottamazione Quinquies 2026
Effetti economici della rottamazione quinquies
L’art. 1 comma 82 L. 199/2025 stabilisce che il debitore può estinguere i carichi definibili pagando solo:
- le somme dovute a titolo di capitale (imposte, contributi INPS);
- le spese di notifica delle cartelle;
- i rimborsi spese per procedure esecutive.
Sono invece integralmente stralciati:
- tutte le sanzioni amministrative tributarie;
- le somme aggiuntive collegate ai contributi INPS di cui all’art. 27 D.Lgs. 46/99;
- tutti gli interessi, inclusi:
- interessi da ritardata iscrizione a ruolo ex art. 20 DPR 602/73;
- interessi di mora ex art. 30 DPR 602/73;
- interessi su sospensioni amministrative e giudiziali collegati ai carichi rottamati;
- compensi di riscossione (aggio) ex art. 17 D.Lgs. 112/99 (oggi abrogato per i nuovi carichi ma ancora rilevante per i ruoli storici).
Effetti penali e rottamazione quinquies
La Legge di Bilancio 2026 non modifica direttamente la disciplina penale. Continuano ad applicarsi gli artt. 13 e 13‑bis D.Lgs. 74/2000:
- per i reati di omesso versamento di IVA, ritenute e indebita compensazione di crediti non spettanti, il pagamento integrale del debito tributario (imposta, interessi e sanzioni) entro l’inizio del dibattimento di primo grado integra causa di non punibilità;
- per gli altri reati tributari, il pagamento costituisce attenuante speciale, con possibile riduzione fino alla metà e condizione per l’accesso al patteggiamento.
La rottamazione quinquies 2026 funge da strumento di facilitazione del pagamento: il versamento degli importi concordati, che include lo stralcio di interessi e sanzioni, può valere come adempimento tributario complessivo ai fini dell’art. 13 D.Lgs. 74/2000.
Obbligazioni solidali e coobbligati nella rottamazione
In presenza di coobbligati (es. soci illimitatamente responsabili, garanti, coobbligati solidali), l’estinzione del debito mediante rottamazione quinquies da parte di uno estende gli effetti liberatori anche agli altri.
In base alle regole generali sulla solidarietà, l’Agente della riscossione non potrà più agire verso gli altri soggetti obbligati per le somme oggetto di definizione perfezionata.
Come presentare la domanda di rottamazione quinquies 2026
Presentazione telematica e scadenze ufficiali
La domanda di rottamazione quinquies 2026 deve essere presentata esclusivamente in via telematica all’Agente della riscossione, utilizzando i modelli approvati, entro il 30 aprile 2026 (termine perentorio).
Caratteristiche della domanda:
- indicazione dei singoli carichi che si intendono definire (partite di ruolo, avvisi di addebito INPS);
- scelta del numero di rate entro il massimo di 54;
- dichiarazione dell’eventuale pendenza di giudizi su tali carichi;
- impegno a rinunciare ai giudizi pendenti sui medesimi carichi.
È possibile, entro il 30.4.2026:
- integrare una domanda già presentata;
- revocare una domanda, nei limiti ammessi dall’Agente della riscossione.
È ammessa la presentazione di più domande distinte, ad esempio per differenti ambiti di carichi.
Effetti immediati della domanda di definizione agevolata
Dalla presentazione della domanda, ai sensi dell’art. 1 comma 91 L. 199/2025, per i carichi inclusi nella domanda di rottamazione quinquies:
- sono sospese le azioni esecutive in corso (salvo si sia già tenuto il primo incanto con esito positivo);
- non possono essere avviate nuove azioni esecutive su tali carichi;
- non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi né nuove ipoteche;
- sono sospesi i termini di decadenza e prescrizione per il recupero dei carichi medesimi.
Restano invece in essere:
- fermi e ipoteche già iscritti al momento della domanda;
- pignoramenti già perfezionati, salvo le specifiche regole sul pignoramento presso terzi (che si blocca su ordine dell’Agente della riscossione, specie in presenza di domanda tempestiva rispetto all’assegnazione delle somme).
❗ Per i carichi non inclusi nella domanda o non definibili, l’Agente della riscossione può continuare o avviare nuove azioni esecutive o cautelari.
Sospensione delle dilazioni ex art. 19 DPR 602/73
Per i carichi definibili e inclusi nella domanda, le eventuali dilazioni ex art. 19 DPR 602/73 sono sospese fino al 31.7.2026, data entro la quale deve avvenire:
- il pagamento in unica soluzione;
- oppure il pagamento della prima rata.
Esiti alternativi:
- se la definizione viene perfezionata (pagamento nei termini), la dilazione ordinaria si estingue di diritto;
- se la domanda è rigettata, revocata, o se si rinuncia entro il 30.4.2026, la dilazione può riprendere (salvo decadenze);
- in caso di decadenza dalla rottamazione quinquies, è in linea di principio possibile richiedere nuova dilazione ex art. 19, trattandosi di disciplina separata.
Compensazioni fiscali, DURC e blocchi pagamenti PA
Per effetto della presentazione della domanda, si applicano – in via analogica rispetto alle precedenti rottamazioni – le seguenti regole:
- sospensione del blocco delle compensazioni ex art. 31 D.L. 78/2010 e art. 37 comma 49‑quinquies D.L. 223/2006, limitata ai carichi oggetto di rottamazione;
- possibilità di rilascio del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) in presenza della domanda e regolare versamento delle rate;
- non attivazione del blocco dei pagamenti PA ex art. 48‑bis DPR 602/73 per i carichi oggetto della domanda.
Liquidazione importi e pagamento rottamazione quinquies 2026
Comunicazione di liquidazione da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
Entro il 30 giugno 2026, l’Agente della riscossione comunica, anche tramite l’area riservata del sito, l’ammontare complessivo delle somme dovute per la rottamazione quinquies 2026, insieme all’importo delle singole rate e alle relative scadenze.
La determinazione tiene conto esclusivamente:
- del capitale residuo da versare sui carichi affidati;
- delle spese di notifica delle cartelle;
- dei rimborsi spese per procedure esecutive;
- degli importi già versati a titolo di capitale e spese sugli stessi carichi (es. pagamenti parziali, somme versate in precedenti rottamazioni), che sono imputati in detrazione.
👉 Nota importante: la comunicazione tardiva da parte dell’Agenzia della riscossione non pregiudica la possibilità di accedere alla definizione agevolata.
Scadenze, piano di pagamento e interessi
Le principali scadenze della rottamazione quinquies 2026 sono riassunte nella seguente tabella:
| Termine | Adempimento | Soggetto | Effetto |
| 30.04.2026 | Presentazione domanda | Contribuente | Termine perentorio, decorrono le sospensioni esecutive sui carichi |
| 30.06.2026 | Comunicazione importi e piano rate | Agente riscossione | Invio piano definitivo |
| 31.07.2026 | Pagamento unica soluzione o prima rata | Contribuente | Il mancato/insufficiente pagamento non perfeziona la definizione |
| 30.09.2026 | Seconda rata | Contribuente | Il mancato/insufficiente pagamento di 2 rate fa decadere la definizione |
| 30.11.2026 | Terza rata | Contribuente | Idem come sopra |
| 2027–2034 | Rate 4a–51a (31.1, 31.3, 31.5, 31.7, 30.9, 30.11) | Contribuente | Idem |
| 2035 | Ultime rate (31.1, 31.3, 31.5) | Contribuente | Il mancato pagamento dell’ultima rata invalida la definizione |
A partire dal 1° agosto 2026, gli importi rateizzati saranno maggiorati di interessi di dilazione al 3% annuo.
Regole di decadenza dalla definizione agevolata
L’art. 1 comma 95 della L. 199/2025 stabilisce che la rottamazione quinquies non produce effetti nei seguenti casi:
- mancato o insufficiente pagamento dell’unica rata (se scelta);
- mancato o insufficiente pagamento dell’ultima rata del piano;
- mancato o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive.
Effetti della decadenza:
- tutto quanto già versato rimane acquisito e viene considerato acconto sul debito complessivo;
- riemergono integralmente sanzioni, interessi (mora, ritardata iscrizione a ruolo, ecc.) e aggio;
- riprendono a decorrere i termini di decadenza e prescrizione per la riscossione;
- l’Agente della riscossione potrà riprendere le misure cautelari ed esecutive, come fermi, ipoteche e pignoramenti.
La decadenza non preclude la possibilità per il contribuente di richiedere successivamente una rateizzazione ordinaria ex art. 19 DPR 602/73, salvo valutazioni di merito da parte dell’Agenzia della riscossione.
Contenziosi tributari e rottamazione quinquies 2026
Sospensione dei giudizi pendenti su carichi rottamabili
L’art. 1 comma 87 della Legge di Bilancio 2026 disciplina i rapporti tra la rottamazione quinquies 2026 e i giudizi pendenti:
- nella domanda, il contribuente deve indicare l’eventuale pendenza di contenziosi sui carichi inclusi;
- presentando al giudice copia della domanda e della ricevuta telematica, il giudizio viene sospeso;
- la sospensione del giudizio dura fino al pagamento della prima rata (o dell’unica rata), oppure fino all’inadempimento.
Estinzione del giudizio a seguito di perfezionamento della definizione
Ai fini processuali, la definizione agevolata si perfeziona al momento del pagamento della prima o unica rata.
In tal caso:
- il giudice dichiara estinto il giudizio d’ufficio, previa presentazione di:
- copia della domanda di adesione,
- comunicazione di liquidazione dell’importo da parte dell’Agenzia della riscossione,
- quietanza del pagamento della prima/unica rata;
- l’estinzione comporta l’inefficacia delle sentenze di merito e degli atti non ancora passati in giudicato.
Effetti nei casi di termini pendenti per ricorso, appello o riassunzione
Nel caso in cui, al momento della presentazione della domanda, siano pendenti i termini per:
- proporre ricorso (art. 21 D.Lgs. 546/1992),
- proporre appello contro la sentenza di primo grado (art. 38 D.Lgs. 546/1992),
- riassumere il processo dopo rinvio (art. 63 D.Lgs. 546/1992),
l’inerzia del contribuente comporta:
- la formazione del giudicato o la definitività dell’atto impugnato;
- l’impegno alla rinuncia contenuto nella domanda ha effetto sostanziale solo se la definizione si perfeziona;
- in caso contrario, valgono le regole processuali ordinarie.
Verifiche e implicazioni operative della rottamazione quinquies 2026
Analisi delle posizioni fiscali per accesso alla definizione agevolata
Per valutare correttamente l’accesso alla rottamazione quinquies 2026, è necessario seguire una serie di passaggi operativi fondamentali:
- Verificare la data di affidamento del ruolo all’Agente della riscossione: devono essere compresi nel periodo 1° gennaio 2000 – 31 dicembre 2023, indipendentemente dalla data di notifica della cartella.
- Classificare la natura del carico tributario:
- Se il debito deriva da art. 36‑bis / 36‑ter DPR 600/73 (liquidazione automatica, controllo formale) o da art. 54‑bis / 54‑ter DPR 633/72 (liquidazione automatica IVA), oppure da omessi versamenti INPS, allora è potenzialmente rottamabile.
- Se invece il carico deriva da accertamento esecutivo, recupero di crediti d’imposta, imposte d’atto, oppure riguarda casse previdenziali professionali, rientra tra quelli esclusi dalla rottamazione quinquies.
Verifica dello stato della precedente rottamazione-quater
- In presenza di una rottamazione-quater (ai sensi della L. 197/2022), occorre verificare lo stato della posizione al 30 settembre 2025:
- Se il contribuente è decaduto dalla quater e i carichi rientrano nell’ambito oggettivo del quinquies, allora si potrà presentare domanda entro il 30 aprile 2026.
- Se invece il contribuente è ancora in regola con la quater, non potrà accedere alla nuova definizione quinquies per quegli stessi carichi.
Contenzioso pendente: valutazione strategica
FAQ: Rottamazione Quinquies 2026
- Quali cartelle posso definire con la Rottamazione Quinquies 2026?
Sono definibili i carichi affidati all’agente della riscossione tra il 2000 e il 2023 per debiti dichiarati e non versati (es. IRPEF, IVA, contributi INPS). - Posso rateizzare la Rottamazione Quinquies?
Sì, fino a 54 rate bimestrali (fino al 31 maggio 2035) con interessi di dilazione al 3%. - La Rottamazione Quinquies cancella sanzioni e interessi?
Sì, è previsto lo stralcio integrale di sanzioni, interessi e aggio. - Chi è escluso dalla Rottamazione Quinquies?
Chi ha debiti derivanti da accertamenti esecutivi, crediti d’imposta o imposte di registro, non può accedere. - Se ho aderito alla Quater ma sono decaduto, posso accedere alla Quinquies?
Solo se sei decaduto entro il 30 settembre 2025 e il carico rientra nell’ambito oggettivo della nuova sanatoria. - Cosa succede se sbaglio la domanda di rottamazione?
Puoi correggere o integrare la domanda entro il 30 aprile 2026. I carichi errati non verranno ammessi, ma gli altri restano validi. - Posso usare il bonus prima casa se ho debiti in cartella esattoriale?
Sì, salvo che vi siano ipoteche o pignoramenti sull’immobile. In tal caso, serve regolarizzare prima la posizione.
Adamo Cacchione, senior partner di CA Accounting (CA Group)



