La proposta concordataria consiste sostanzialmente nel contenuto negoziale del concordato, mentre il piano concordatario ha la diversa funzione di illustrare le descrizioni analitiche delle modalità e dei tempi con cui verrà adempiuta la proposta. Saranno proprio gli assunti del piano di concordato preventivo a dover essere attentamente valutati dall’attestatore in punto di fattibilità, e la sua redazione dovrà essere conforme ai principi della tecnica aziendale.

La proposta di concordato deve dunque essere fondata su un piano che deve:

  • contenere la descrizione analitica delle modalità e dei tempi di adempimento della proposta;
  • essere fattibile, cioè deve avere concrete possibilità di realizzazione non solo in termini giuridici, ma anche economici.

Con riferimento al contenuto del piano, esso può prevedere:

  • la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti attraverso qualsiasi forma, anche mediante cessione dei beni, accollo, o altre operazioni straordinarie, ivi compresa l’attribuzione ai creditori, nonché a società da questi partecipate, di azioni, quote, ovvero obbligazioni, anche convertibili in azioni, o altri strumenti finanziari e titoli di debito;
  • l’attribuzione delle attività delle imprese interessate dalla proposta di concordato ad
  • un assuntore;
  • l’eventuale suddivisione dei creditori in classi;
  • trattamenti differenziati tra creditori appartenenti a classi diverse.

Il piano deve in ogni caso indicare:

  • le cause della crisi;
  • la definizione delle strategie d’intervento e, in caso di concordato in continuità, i tempi necessari per assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria;
  • gli apporti di finanza nuova, se previsti;
  • le azioni risarcitorie e recuperatorie esperibili, con indicazione di quelle eventualmente proponibili solo nel caso di apertura della procedura di liquidazione giudiziale e delle prospettive di recupero (i creditori devono infatti essere informati non solo dell’esistenza di azioni in astratto esercitabili, ma anche della situazione patrimoniale dei potenziali convenuti, in vista della fruttuosità di eventuali azioni esecutive e dell’incidenza sulla misura e dei tempi ragionevolmente necessari per conseguire un risultato utile, ciò al fine di potersi esprimersi sulla convenienza della proposta)
  • i tempi delle attività da compiersi, nonché le iniziative da adottare nel caso di scostamento tra gli obiettivi pianificati e quelli raggiunti;
  • in caso di continuità aziendale, le ragioni per le quali questa è funzionale al miglior soddisfacimento dei creditori;
  • un’analitica individuazione dei costi e dei ricavi attesi dalla prosecuzione dell’attività, delle risorse finanziarie necessarie e delle relative modalità di copertura, ove sia prevista la prosecuzione dell’attività d’impresa in forma diretta.
Glossario di economia e finanza