DOPPIA CONTRIBUZIONE INPS PER IL SOCIO AMMINISTRATORE DI SRL: SOLUZIONI ALTERNATIVE

Conoscere i profili previdenziali dei soci amministratori della srl è fondamentale per definire al meglio i ruoli in azienda e ottimizzare il carico fiscale e contributivo. Amministrazione e operatività sono attività distinte e autonome per cui distinto ed autonomo dovrebbe essere l’obbligo assicurativo nella rispettiva gestione assicurativa.

PREMESSA

Il socio amministratore di Srl che percepisce un compenso e che svolge attività commerciale o artigianale nell’azienda è soggetto a doppia contribuzione INPS. Coloro che svolgono concretamente l’attività lavorativa all’interno della società e che percepiscono un compenso per la loro attività di amministratore, infatti, sono obbligati ad iscriversi sia alla Gestione commercianti/artigiani che alla Gestione Separata Inps e al versamento dei contributi previdenziali in relazione alla quota di reddito societario posseduta. Questa doppia imposizione contributiva comporta un onere rilevante per i soci amministratori di Srl. 

QUADRO NORMATIVO

Come noto la legge n. 463/1959 dispone l’obbligo di iscrizione alla Gestione artigiani per  gli imprenditori artigiani,  dove per imprenditore si intende colui che “esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare, l’impresa artigiana, assumendone la piena responsabilità con tutti gli oneri ed i rischi inerenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo“.

Successivamente, la legge n.662/1996  ha introdotto l’obbligo di iscrizione alla gestione assicurativa agli esercenti attività commerciali in possesso dei seguenti requisiti:

  1. siano titolari o gestori in proprio di imprese che, a prescindere dal numero dei dipendenti, siano organizzate e/o dirette prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti la famiglia, ivi compresi i parenti e gli affini entro il terzo grado, ovvero siano familiari coadiutori preposti al punto di vendita;
  2. abbiano la piena responsabilità dell’impresa ed assumano tutti gli oneri ed i rischi relativi alla sua gestione. Tale requisito non è richiesto per i familiari coadiutori preposti al punto di vendita nonché’ per i soci di società a responsabilità limitata;
  3. partecipino personalmente al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza;
  4. siano in possesso, ove previsto da leggi o regolamenti, di licenze o autorizzazioni e/o siano iscritti in albi, registri o ruoli”.

Il presupposto per l’iscrizione alla Gestione commercianti/artigiani, quindi, è lo svolgimento di un’attività commerciale o artigianale con la partecipazione personale al lavoro aziendale in maniera abituale e prevalente.  Ovviamente qualora il socio non sia amministratore, ma soltanto un soggetto che apporta soltanto capitale e non svolge attività lavorativa, non è soggetto ad alcuna iscrizione alla Gestione commercianti/artigiani.
Si evidenzia che per l’attività di gestione e direzione della società, l’assemblea dei soci può stabilire di erogare un compenso al socio amministratore. L’attribuzione del compenso determina l’obbligo di iscrizione anche alla Gestione separata.
Pertanto, la doppia imposizione contributiva INPS per i soci amministratori delle SRL deriva da:

  • Iscrizione alla Gestione Commercianti o Artigiani IVS per lo svolgimento in modo attivo del lavoro aziendale;
  • Iscrizione alla Gestione separata INPS per il compenso ricevuto come amministratore.

La sentenza della Corte di Cassazione n. 1759/2021 mette in luce un nuovo principio da seguire per l’obbligo della doppia contribuzione Inps del socio amministratore di Srl.
Nel documento indicato si sottolinea, infatti, come sia rilevante considerare se le mansioni svolte dall’ amministratore siano considerate tutte attività di ordinaria amministrazione, senza alcuna partecipazione all’attività materiale ed esecutiva dell’azienda.
La sola attività di amministratore, infatti, non è ritenuta sufficiente a giustificare l’iscrizione alla Gestione commercianti/artigiani Inps, ma rimane onere dell’Inps la dimostrazione della partecipazione diretta del socio amministratore all’attività dell’azienda.
La sentenza della Corte di Cassazione pertanto non mette in discussione il principio della doppia contribuzione INPS ma fornisce un’interpretazione diversa in quanto precisa che l’amministrazione e l’operatività sono attività distinte e autonome tra loro, per cui parimenti distinto ed autonomo resta l’obbligo assicurativo nella rispettiva gestione assicurativa.

POSSIBILI SOLUZIONI PER LA RIDUZIONE DEL CARICO CONTRIBUTIVO

Non esiste un modo per eliminare la doppia contribuzione, tuttavia esistono diverse soluzioni che possono contribuire a ridurre il carico contributivo:

  1. la costituzione di una holding, ad esempio, rappresenta un’opportunità straordinaria per ottimizzare la decontribuzione Inps e controllare al meglio la situazione finanziaria,
  2. altra opportunità è rappresentata dall’utilizzo di una società semplice che consenta un ulteriore passo verso l’ottimizzazione dei costi contributivi. La società semplice, infatti, non svolgendo alcuna attività commerciale, può essere utilizzata per detenere le quote di una Srl operativa eliminando la coesistenza delle figure di socio e amministratore nella Srl.

CONCLUSIONI

In sintesi, la doppia imposizione contributiva INPS per i soci amministratori di SRL deriva da:

  • iscrizione alla Gestione Commercianti o Artigiani IVS per lo svolgimento in modo attivo del lavoro aziendale;
  • iscrizione alla Gestione separata INPS per il compenso ricevuto come amministratore.

L’elevata contribuzione Inps può costringere spesso gli imprenditori a ridurre i propri investimenti per impegnare risorse finanziarie per far fronte al pagamento dei contributi e delle imposte.
Nel caso dei contributi Inps, le opportunità illustrate rappresentano una valida alternativa e soluzione, le stesse rappresentano solo esempi che magari possono essere non adatti per tutte le aziende.
CA Consulting, con il proprio team di professionisti, è a disposizione dei propri clienti al fine di trovare la soluzione migliore per ottimizzare il carico fiscale e contributivo.

Francesco Cospito (Partner CA Group)