Utile:

risultato economico dell’attività aziendale, pari alla differenza positiva tra ricavi e costi. l fine di comprendere se l’attività dell’azienda si è svolta in modo economicamente soddisfacente, si procede infatti al calcolo del risultato economico d’esercizio (o reddito d’esercizio) con riferimento a un preciso arco temporale, detto appunto esercizio, e fissato convenzionalmente in un anno (dal 1° gennaio al 31 dicembre). Tale risultato viene calcolato come differenza tra i ricavi, ottenuti in seguito alla cessione dei beni o servizi prodotti dall’azienda, e i costi di competenza del periodo. Nel caso tale differenza fosse negativa, il risultato viene identificato con il termine perdita. Il prospetto dal quale si desume tale valore è il conto economico. Si identifica solitamente l’u. prima delle imposte, al lordo del prelievo fiscale, e l’u. netto, dopo l’imposta: questo rappresenta propriamente la nuova ricchezza creata dall’impresa, disponibile per essere distribuita ai soci o accantonata in previsione di spese o investimenti futuri. Gli u. accantonati formano le riserve, alcune delle quali sono obbligatorie perché espressamente previste dalla normativa (per es. la riserva legale prevista dall’art. 2430 c.c.) o dallo statuto della singola società.

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